Slot machine e dignità delle donne

Il servizio della Rai sulla donna e il casino di Sanremo ha suscitato un movimento mediatico molto importante. Numerosi i post su Facebook e Twitter indignati per l’uso improprio, distorto e umiliante dell’immagine femminile oltre 62.000 visualizzazioni sul canale Youtube.

L’opinione pubblica c’è, conta e si fa sentire. Il gioco online in Italia oggi è una realtà, un business che fa girare oltre 100 miliardi di euro ogni anno. Il business del gioco, soprattutto le slot machine, fa comodo a molti, in primis allo stato italiano, che da una parte avvelena, dall’altra cura. Da un lato infatti lo stato promuove il gioco e lo fa permettendo ai casino online fare pubblicità in televisione, stampa, cartelloni. Un vero e proprio bombardamento mediatico in quanto le richieste sono molte e non ricevono molti divieti. Dall’altra lo stato si fa garante del cittadino, si impegna affinché nella promozione ci sia anche prevenzione e  informazione. Ogni pubblicità infatti deve avvertire il consumatore, oggi al 50% femminile, dei percoli del gioco e della dipendenza.

Lo stato inoltre è impegnato nella lotta ai problemi di gioco, alla ludopatia. Lo fa mettendo a disposizione ogni anno oltre 5 milioni di euro dedicati ai giocatori affetti da questa malattia. Sarebbe bello raccogliere oltre 5000 firme per la dignità e la protezione dei giocatori e per richiedere l’aumento di questi fondi.

La diffusione dei casino online è avvenuta in maniera esponenziale negli ultimi anni attraverso l’utilizzo di dispositivi mobili che usano Android o iOS. Il giocatori hanno accesso molto rapidamente, forse con troppa facilità ai giochi in modalità denaro vero dei casino dove avranno il potere di giocare alle proprie slot machine preferite e a ogni tipo di gioco in qualunque momento desiderano, proprio a causa della portabilità del dispositivo mobile a differenza dei computer classici. A causa della loro grande convenienza, delle bellissime funzionalità e della protezione che offrono, questi casino online sono una delle più apprezzate esperienze da mobile a disposizione degli utenti, e per questi motivi attraggono ogni giorni nuovi visitatori e giocatori creando anche però un margine di rischio per il gioco ludopatico. Attraverso l’offerta di giochi divertenti, opportunità di ricevere bonus e molto altro, i casino Android rimangono in cima alla lista dei giochi da casino e slot machine utilizzati dagli utenti mobile.

 

La Donna nel casino di Sanremo indigna la rete

Non si è mai registrata un’utenza di giocatori online, si casinò e slot machine in particolare, come nello scorso mese di luglio. I dati di un’indagine condotta a livello nazionale parlano di oltre 10 milioni di giocatori online in Italia e uno su dieci gioca da dispositivo mobile. Molto probabilmente vedremo dei servizi andare in onda al TG1 della Rai se in direttore generale lo approverà. I dati inoltre dimostrano che il 50% dei giocatori italiani è donne.

Il video del servizio di Vincenzo Mollica, se andrà in onda parlerà proprio della figura della donna e dell’aspetto problematico del gioco. Ad esempio secondo i dati del casino di Sanremo, il 54% dei giocatori è femminile, la fascia di età più coinvolta è tra i 35 e 55 anni, oltre il 55% del totale. Proprio questo segmento è quello che può far indignare la rete, i  media e l’informazione  in Italia. Con la pubblicizzazione massiva dei casinò online e delle slot machine l’aspetto tabù del gioco si sta andando perdendo. Questo apre ad un gioco sempre più a portata di mano grazie alle versioni dei casino e slot machine per telefonia mobile e sempre meno giudicato. Proprio i media fanno un uso improprio, distorto e umiliante dell’immagine femminile rendendola il target preferito delle pubblicità.

L’altro lato della medaglia ci mostra dati allarmanti sulla diffusione della ludopatia in italia e sul numero di donne affette. Su 250.000 soggetti colpiti, il 52% è donna. Due anni fa la percentuale di donne affette era del 35%. Questo si può dire che è il frutto della progressione tecnologica e della legalizzazione del mercato del gioco in Italia. Non basterà l’attenzione e l’azione congiunta dei movimenti femminili e di opinione in rete per contrastare una cultura mediatica maschilista e sessista. Una delle soluzioni possibili è quella di educare e prevenire. Bisogna diffondere una cultura sana del gioco, senza che venga a mancare proprio l’aspetto ludico.

Non è finita: #apply194

Si decideva  sull’interruzione di gravidanza proprio qualche anno fa. I giudici della Consulta che dovevano decidere sulla legittimità costituzionale dell’articolo 4 della legge 194 , erano a Roma, Napoli, Salerno, Bologna, L’Aquila, Mestre, Torino, Milano, Livorno, Reggio Calabria. Erano a Londra.

Il modo dei social network, da Facebook a Twitter era in subbuglio. La condivisione di informazioni, notizie e fotografie avveniva tramite l’hashtag #save194. Poi l’annuncio finale: la Corte respinge il ricorso giudicando “manifestamente inammissibile” la questione di legittimità sollevata.

Si parla di una legge degli anni Settanta ma c’è bisogno di difenderla perché quella legge non solo viene posta sotto attacco da anni, in innumerevoli campagne che da questo momento non vanno più, per motivo alcuno, definite “pro life”, ma solo e unicamente “no choice”.

Il bisogno c’è. Oltre il 90%obiezione di coscienza nel Lazio, ma con numeri altissimi in tutte le regioni italiane è un dato del quale bisogna parlare ed è una legge che deve essere difesa. L’abolizione di questa legge costringerebbe molte donne a rivolgersi a un privato, o espatriare. Occorre quindi difenderla ed assieme alla legge 194 occorre difendere la ludopatia. La ludopatia è un problema in forte crescita soprattutto tra il pubblico femminile. La malattia è molto conosciuta, si chiama anche in gergo gioco compulsivo. Si manifesta soprattutto in uomini e donne che giocano alle slot machine creando una dipendenza psicologica che può rovinare la vita della persona. L’aspetto patologico del gioco e del casinò online non va sottovalutato, va riconosciuto e curato. Ad oggi le cifre parlano di 250.000 soggetti affetti dalla ludopatia, dato in forte crescita, +15% rispetto all’anno precedente. La forte crescita si pensa sia dovuta alla legalizzazione dei casino e delle slot machine in italia e della conseguente diffusione e pubblicizzazione mediatica.